La notte di Valpurga Walpurgisnacht

Aggiornato il: mag 6

Anticamente fra i Celti la notte fra il 30 aprile e il 1° maggio segnava il passaggio alla bella stagione: una notte di veglia, una specie di capodanno primaverile, durante la quale si susseguivano danze e banchetti in un’atmosfera orgiastica aspettando il nuovo giorno che segnava l’inizio del trionfo della luce sulle tenebre e quando si sarebbe celebrata la festa di Beltane da cui sarebbe derivato il Calendimaggio medievale.


Sulla notte, si diceva, vegliava la Grande Madre della fertilità che governava il destino dei viventi e dei morti.


Con la cristianizzazione dell’Europa centrale la notte del 30 aprile subì una metamorfosi perché si raccontava che vi si dessero convegno spiriti inferi, streghe e stregoni che si dovevano espellere grazie all’intercessione di santa Valpurga: una monaca inglese diventata badessa del monastero tedesco di Heidenheim, che ha ereditato le funzioni della Grande Madre e ha dato il nome alla notte, chiamata popolarmente «la notte di Valpurga».


Ma che c'entra allora santa Valpurga con le streghe? La santa servì per cristianizzare credenze pagane di origine celtica.


La notte fra il 30 aprile e il 1° maggio segnava infatti anticamente fra i Celti il passaggio alla bella stagione: una notte di veglia, una specie di capodanno primaverile, durante la quale si susseguivano danze e banchetti in un'atmosfera orgiastica, aspettando il nuovo giorno quando si sarebbe celebrata la fe sta di Beltane, chiamata poi nel mondo latino Calendimaggio.


Sulla notte di Beltane si diceva che vegliasse la Grande Madre della fertilità che governava il destino dei viventi e dei morti.


In questa notte si strappavano le frasche dai noccioli per costruire le bacchette dei maghi, e il 1° maggio rappresentava il passaggio definitivo alla luce della primavera e del nuovo raccolto.


Insomma, una notte liberatoria dalle vecchie paure del buio e del freddo e benaugurante per la nuova stagione.


Come tutte le notti di "passaggio" stagionale era una notte celebrata dalle donne di magia.


Donneche conoscevano le virtù delle piante, delle pietre, delle acque; che guarivano con tisane e unguenti e rimedi naturali malattie.


Donne che sapevano leggere i cambiamenti delle fasi lunari e aiutare così le partorienti e le puerpere.


Donne che filavano lentamente, nei focolari, e parlavano e tramandavano di generazioni in generazioni la scienza secolare delle tradizioni dei popoli: il filo d'unione delle nostre esistenze.


Ebbene, con la cristianizzazione dell'Europa centrale, che era proprio celtica, le feste furono vietate perché si raccontava con raccapriccio che sotto la luna calante, vi si dessero convegno streghe e stregoni insieme con il Grande caprone Satana.


Perciò, i nuovi cristiani, per cacciare le presenze demoniache chiedevano l'intercessione di santa Valpurga. La coincidenza calendariale, dunque, l'ha trasformata nella santa che protegge dalle streghe la notte di Beltane.


Fonti: Tratto e adattato da

-Il Calderone Magico www.ilcalderonemagico.it

-"La notte di Santa Valpurga" di Marina Cepeda Fuentes





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